Il Catasto Regionale delle Grotte (o Catasto Speleologico) è l’archivio ufficiale che raccoglie e cataloga tutte le cavità naturali, le aree carsiche e, in molti casi, anche le cavità artificiali scoperte sul territorio di una specifica regione italiana.
Si tratta di un registro di uno strumento scientifico e amministrativo per la conoscenza del sottosuolo.
Ecco i punti chiave per capire come funziona e a cosa serve:
1. Cosa contiene ogni scheda catastale?
Ogni grotta “accatastata” viene identificata da un numero univoco (es. “PU_123” per una grotta in Puglia) e una scheda tecnica che riporta:
Dati geografici: Coordinate esatte (spesso l’ingresso è georeferenziato), quota e comune di appartenenza.
Dati metrici: Sviluppo spaziale (lunghezza), profondità e planimetria.
Rilievi topografici: Mappe dettagliate della cavità (sezioni e piante).
Informazioni scientifiche: Geologia, idrologia (presenza di fiumi sotterranei), biologia (fauna cavernicola) e archeologia.
Accessibilità: Descrizione dell’ingresso e dei passaggi interni.
2. A cosa serve?
Il catasto è fondamentale per diversi scopi:
Tutela Ambientale: Proteggere gli acquiferi (le riserve d’acqua sotterranea) e la biodiversità.
Pianificazione Territoriale: Aiuta i comuni e gli enti locali a evitare costruzioni in aree instabili o sopra cavità che potrebbero cedere (rischio di sinkhole).
Ricerca Scientifica: Fornisce dati a geologi e biologi per studiare l’evoluzione del paesaggio.
Soccorso Speleologico: In caso di incidente, le mappe catastali sono essenziali per il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) per localizzare e recuperare le persone.
3. Chi lo gestisce?
Nella maggior parte dei casi, la gestione è affidata alle Federazioni Speleologiche Regionali in convenzione con la Regione stessa. Gli speleologi volontari sono coloro che esplorano, rilevano e inviano i dati al catasto.
A livello nazionale, questi dati confluiscono spesso nel Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia curato dalla Società Speleologica Italiana (SSI).
4. È consultabile?
Molte regioni, come la Puglia, hanno reso il catasto digitale e pubblico (WebGIS). Puoi cercare online i portali cartografici della tua regione (es. “Catasto Grotte Sardegna”, “Catasto Grotte FVG”, ecc.) per visualizzare la posizione delle grotte su una mappa interattiva.
Nota di sicurezza: La presenza di una grotta nel catasto non significa che sia sicura o accessibile a tutti. Molte cavità richiedono attrezzature e competenze tecniche specifiche per essere visitate.
